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    IL DIVIETO DI ESCUTERE UN ENTE DISSESTATO PRESUPPONE CHE LA LIQUIDAZIONE DEL DEBITO INDENNITARIO RIENTRI NELLA COMPETENZA DEL LIQUIDATORE

    Il divieto temporaneo di intraprendere o di proseguire ‘azioni esecutive’ nei confronti dell’ente locale dissestato sussista in presenza di tre indefettibili presupposti: a) occorre che si tratti di una ‘azione esecutiva’ in senso tecnico; b) non deve essere stato ancora approvato il rendiconto previsto dall’art. 256 TUEL (perché, con l’approvazione del rendiconto, viene meno il divieto di proposizione dell’azione); c) si deve trattare di ‘debiti che rientrano nella competenza dell’organo straordinario di liquidazione’.

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