•  

    I VINCOLI PREORDINATI ALL'ESPROPRIO COMPORTANO INDEROGABILMENTE E TASSATIVAMENTE L'INEDIFICABILITÀ ASSOLUTA

    L’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio imprime all’area privata una destinazione a futura opera pubblica che importa una inedificabilità assoluta (nella vigenza del vincolo), con impossibilità da parte del privato proprietario della stessa di eseguire interventi edilizi volti alla nuova edificazione o all’ampliamento dell’esistente. Simile inedificabilità vale a seguito dell’adozione dello strumento urbanistico (con l’applicazione delle misure di salvaguardia) e a maggior ragione a seguito dell’approvazione definitiva dello strumento urbanistico con il quale il vincolo diviene perfetto e definitivo (ancorché per soli 5 anni). L’impossibilità di realizzare nuove costruzioni o ampliamenti da parte del proprietario dell’area soggetta a vincolo espropriativo è funzionale ad evitare che il programma di realizzazione delle opere pubbliche ossa essere impedito o ostacolato da parte del privato con la nuova edificazione o possa subire maggiori oneri in sede di determinazione dell’indennità di esproprio, che l’art. 32 del T.U espropriazioni, di cui al D.P.R. 327 del 2001 ha inteso evitare.

     Per accedere alla consultazione di questa sezione, occorre essere abbonati. Alcuni contenuti sono consultabili anche previa registrazione gratuita: prova a registrarti.