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    OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: UNO DEI RIMEDI È LA RIEDIZIONE DELL'ORDINARIO PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO

    Nel caso di occupazione illegittima di un terreno privato [nella fattispecie a seguito dell'accertamento della nullità di un provvedimento di acquisizione coattiva sanante ex art. 43 TUES], l'amministrazione, al fine di adeguare – “sanandola” - l’ormai irreversibile situazione di fatto a quella di diritto, fatta salva la facoltà di restituire l’area di proprietà della ricorrente previa riduzione in pristino stato, potrà optare per una di queste soluzioni: a) adottare un nuovo provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis cit., applicando ai fini della quantificazione del risarcimento da calcolarsi le prescrizioni dell'anzidetta disposizione; b) addivenire alla conclusione del contratto di trasferimento di proprietà del bene immobile occupato, acquisendo il consenso della controparte; c) procedere alla riedizione dell’ordinario procedimento espropriativo, con tutte le garanzie che ne conseguono per il soggetto espropriando.

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