LA NATURA PERMANENTE DELL'ILLECITO CONSEGUENTE ALL'OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA IMPEDISCE IL MATURARSI DELLA PRESCRIZIONE DEL DIRITTO AL RISARCIMENTO

La natura permanente dell’illecito conseguente all’occupazione illegittima impedisce il maturarsi della prescrizione del diritto al risarcimento del danno da parte del proprietario in assenza di alcuna traslazione della proprietà in capo all'ente pubblico. Per l’effetto il termine di prescrizione dell'azione risarcitoria, di cui all'art. 2947 c.c. può decorrere solo dalla data di cessazione dell'illecito. In particolare non rileva l’estinzione di precedente giudizio non potendosi applicare alla fattispecie il disposto dell’art. 2945 comma III cc (secondo cui “Se il processo si estingue, rimane fermo l'effetto interruttivo e il nuovo periodo di prescrizione comincia dalla data dell'atto interruttivo”), presupponendo quest’ultimo in ogni caso l’avvenuta cessazione dell’illecita occupazione dei suoli, con conseguente decorrenza del termine di prescrizione.

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