INVALIDA L'ACQUISIZIONE SANANTE NON SEGUITA ENTRO 30 GIORNI DAL PAGAMENTO DELL'INDENNIZZO

L’art. 42 bis tues consente eccezionalmente alle Amministrazioni, sulla base di un rafforzato obbligo motivazionale, di legittimare con effetti ex nunc l’occupazione senza titolo di un bene utilizzato per scopi di pubblica utilità, a condizione, tuttavia, che il provvedimento, una volta consumata la presupposta discrezionalità riservata all’Amministrazione nella scelta acquisitiva, sia poi rigorosamente conforme al paradigma normativo di riferimento. La norma fissa invero in maniera affatto precisa e vincolante il contenuto sostanziale del decreto di acquisizione sanante, richiedendo, tra l’altro, quale elemento essenziale e necessario dell’atto, la previsione del tempestivo ed effettivo pagamento entro trenta giorni delle indennità liquidate al proprietario espropriato, che opera come condicio iuris al cui avveramento è subordinato l’effetto traslativo della proprietà. [Nella fattispecie l'ente non si è seriamente fatto carico della necessità di prevedere la liquidazione e il conseguente pagamento delle indennità spettanti al proprietario, nel termine di 30 giorni, ritenendo di non esserne tenuto perché di asserita competenza di soggetto privato, fallito].

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