LA NUOVA INDENNITA' DI ESPROPRIO PER LE AREE EDIFICABILI



Quale indennità per le aree edificabili e quale risarcimento del danno dopo le sentenze della Corte Costituzionale 348 e 349 del 24 ottobre 2007

la sala gremita

 

 

CONVEGNO NAZIONALE

 

 

Quale indennità per le aree edificabili

 

 

Montegrotto Terme

palacongressi

21 novembre 2007

 

 

 

Ha riscosso un ampio successo, ed è stato un evento di assoluto interesse e di grande importanza per chi si occupa di espropriazione per pubblica utilità, l'atteso convegno nazionale tenuto mercoledi 21 novembre presso il centro congressi di Montegrotto Terme, alla presenza dei massimi esperti in materia di indennità.

 

Com'è a tutti noto, la sentenza della Corte Costituzionale n. 348 del 24 ottobre 2007 ha dichiarato incostituzionali l'articolo 5 bis del DL 333/1992  e l'articolo 37 del dpr 327/2001, primi due commi.

 

Si pone dunque il problema immediato di stabilire quale indennità occorre in questo momento applicare alle aree edificabili, e come gestire le procedure pendenti, in relazione a quattro situazioni configurabili:

 

- accettazioni pervenute e atti di cessione non ancora stipulati alla data della pubblicazione della sentenza;

- accettazioni pervenute e atti di cessione già stipulati alla data della pubblicazione della sentenza;

- accettazioni non pervenute e decreto di esproprio non ancora emanato alla data di pubblicazione della sentenza;

- accettazioni non pervenute e decreto di esproprio emanato alla data di pubblicazione della sentenza.

 

Dal convegno è uscita una chiara e unitaria indicazione sia in ordine al criterio da applicare, sia in ordine alla gestione del regime transitorio, cioè per quali proprietari è necessario tenere ferma l'indennità quantificata con il vecchio sistema.

 

Sono stati esaminati gli interventi legislativi in corso di predisposizione.

 

Gli atti consegnati ai partecipanti sono stati corposi e importanti, e questo rappresenta un fatto assolutamente rimarchevole considerata l'estrema velocità con cui è stato organizzato il convegno, e il minimo tempo lasciato ai relatori per redigere le relazioni e all'organizzazione per stamparle e allestirle in grande numero, data la vasta partecipazione.

  

Si esprime il più sentito ringraziamento ai relatori, perché hanno accettato di essere presenti nonostante pressanti impegni istituzionali, assumendosi la responsabilità di prendere posizione con il peso della loro autorevolezza e con interventi di altissimo profilo, per aiutare le pubbliche amministrazioni ad evitare la paralisi delle opere pubbliche, in temi in cui in questo momento manca qualunque indicazione legislativa. 

 

E' stato dato veramente il massimo.

 

Il pubblico, attentissimo e partecipe, è stato composto dalle principali autorità esproprianti italiane.

 

Ci si scusa con tutti coloro che non sono stati ammessi al convegno: i posti, numerati, sono stati esauriti prima del previsto.

 

Relatori:

 

Stefano Benini - magistrato della Suprema Corte di Cassazione


Salvatore Salvago
- magistrato della Suprema Corte di Cassazione


Roberto Conti
- magistrato presso il Tribunale di Palermo


Maurizio Borgo
- avvocato dello Stato

 

Paolo Loro, direttore di Esproprionline, ha moderato e coordinato i lavori.

 

Il convegno si è articolato in tre temi, in ognuno dei quali vi è stato il dibattito dei relatori e sono state disaminate parte delle numerosissime domande anticipate via e-mail o presentate su apposite schede dai presenti.

  

 

§§§

 

 

1° TEMA
CRITERIO APPLICABILE PER LA DETERMINAZIONE DELL’INDENNITA’ DOPO LA DECLARATORIA DI INCOSTITUZIONALITA’

Quale criterio indennitario applicare in via interpretativa per le aree edificabili. Fondamento teorico dell’applicabilità del valore venale. Principi della convenzione europea e prospettive di interventi del legislatore.
 

 

§§§

 


2° TEMA
REGIME TRANSITORIO


Come si inserisce la declaratoria di incostituzionalità dei primi due commi dell’articolo 5 bis dl 333/1992 e dell’articolo 37 dpr 327/2001 nei procedimenti in corso amministrativi (con particolare riferimento all’avvenuta accettazione dell’indennità provvisoria o all’avvenuto trasferimento del diritto) e giurisdizionali, alla luce del principio secondo cui le norme dichiarate incostituzionali non possono trovare applicazione dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.
 

 

§§§

 


3° TEMA
QUANTIFICAZIONE RISARCIMENTO DEL DANNO


Risarcimento del danno (art. 43 TU e sentenza 349) e indennità entrambi commisurati al valore venale del bene ? Implicazioni teoriche e risultati pratici di una sostanziale equiparazione delle conseguenze patrimoniali di procedure legittime ed illegittime. Il risarcimento del danno da occupazione illegittima nella giurisprudenza della CEDU.

 

il tavolo dei relatori

 

Benini, Loro, Salvago

 

il Cons. Stefano Benini

 

il Cons. Salvatore Salvago

 

il Dr. Paolo Loro

 

l'Avv. Maurizio Borgo

 

il Dr. Roberto Conti

 





Gli atti sono stati raccolti nel numero 1/2007 della rivista bimestrale cartacea. 
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