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    INDENNITÀ E PATOLOGIA NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ


    INDENNITÀ: edificabilità di diritto e di fatto, destinazioni pubblicistiche, fasce di rispetto, espropriazione parziale, pregiudizio all'attività economica. OCCUPAZIONI ILLEGITTIME: acquisizione coattiva sanante, restitutio in integrum, abdicazione, usucapione, risarcimento. Aggiornamento alla giurisprudenza 2014-2015.

    Data: 18/05/2015
    AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO: INDENNITÀ E PATOLOGIA NELL'ESPROPRIAZIONE - L'INDENNITÀ
    Il giorno 18 maggio 2015 a Roma presso la sala Vanvitelli dell'Avvocatura Generale dello Stato a Roma si è tenuto un importante convegno nazionale in tema di espropriazione per pubblica utilità, nei suoi due aspetti dell'indennità e della patologia.
    Data: 18/05/2015
    AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO: INDENNITÀ E PATOLOGIA NELL'ESPROPRIAZIONE - LA PATOLOGIA
    Il giorno 18 maggio 2015 a Roma presso la sala Vanvitelli dell'Avvocatura Generale dello Stato a Roma si è tenuto un importante convegno nazionale in tema di espropriazione per pubblica utilità, nei suoi due aspetti dell'indennità e della patologia.
    Data: 18/05/2015
    ROMA, 18 MAGGIO 2015 AVVOCATURA DI STATO: INDENNITÀ E PATOLOGIA NELL'ESPROPRIAZIONE PER P.U.
    Il giorno 18 maggio 2015 a Roma presso la sede dell'Avvocatura Generale dello Stato si è tenuto a Roma, nella prestigiosa cornice della sala Vanvitelli, un convegno nazionale sull’indennità e la patologia nell’espropriazione per pubblica utilità, organizzato da Esproprionline e patrocinato dall’Avvocatura Generale dello Stato.



    Sala

    Sala

    Massimo Massella Ducci Teri, Paolo Loro

    Massimo Curatolo, Antonio Iovine

    Pubblico

    Maurizio Borgo

    Raffaello Gisondi

    Gianni Malara, Gianluigi De Mare

    Sala

    Salvatore Salvago

    Giulio Veltri

    Tavolo dei relatori

    Pubblico

    Pubblico
    Lunedi 18 maggio 2015 si è tenuto a Roma, nella splendida e prestigiosa cornice istituzionale della sala Vanvitelli dell’Avvocatura Generale dello Stato, un convegno nazionale sull’indennità e la patologia nell’espropriazione per pubblica utilità, organizzato da Esproprionline e patrocinato dall’Avvocatura Generale dello Stato.

    La giornata è iniziata con un prologo dell’arch. Gianni Malara, Presidente della Commissione Provinciale Espropri di Reggio Calabria, che ha sostituito l’arch. Federico Gobbi, omologo della Commissione di Roma, impossibilitato a presenziare per cause di forza maggiore, riguardante le problematiche operative delle Commissioni Provinciali. Di concerto tra i due Presidenti, è stata proposta – e realizzata nel corso della giornata con l’adesione di rappresentanti di Commissioni presenti all’evento – la costituzione di un Coordinamento Nazionale tra le Commissioni, finalizzato a formulare proposte ed indirizzi sul finanziamento delle Commissioni, a disporre studi sul mercato immobiliare, a stipulare convenzioni con le Autorità Esproprianti per la determinazione delle indennità di esproprio, a proporre metodologie elaborative dei valori agricoli medi, ad organizzare eventi formativi periodici, a promuovere interventi normativi.

    Si è poi passati alle relazioni vere e proprie.

    La prima relazione, che ha occupato la parte centrale della mattinata, ha esplorato le principali disposizioni di carattere generale del capo VI del titolo II del testo unico espropri dPR 327/2001, mediante un’esposizione congiunta del dott. Salvatore Salvago, Presidente della Prima Sezione della Suprema Corte di Cassazione, e del dott. Paolo Loro, Direttore della nostra rivista. I relatori sono partiti dall’analisi del momento rilevante per la ricognizione delle caratteristiche del bene oggetto di esproprio, passando per l’approfondimento dell’incidenza dei vincoli di inedificabilità, con particolare attenzione alla zonizzazione pubblicistica e alle fasce di rispetto. La relazione si è poi soffermata sul deprezzamento delle aree residue in caso di espropriazione parziale e sui danni permanenti derivanti dall’opera pubblica ai beni non espropriati. Sono state illustrate le motivazioni che stanno alla base dell’orientamento della Cassazione in ordine al lucro cessante e al pregiudizio all’attività economica, si è trattato il danno all’azienda agricola.

    Sono seguite tre relazioni di carattere tecnico.

    Nella prima, ad opera del prof. Gianluigi De Mare, responsabile dell’Area dell’Estimo e delle Valutazioni dell’Università di Salerno, sono stati suggeriti criteri per valutazioni indennitarie massive nei piani particellari di esproprio, in un’ottica di bilanciamento tra le esigenze costituzionali di identificazione dei valori di mercato effettivi dei singoli cespiti, e le esigenze di speditezza ed economicità dell’azione amministrativa. Il prof. De Mare ha inoltre accennato al funzionamento dei collegi dei tecnici per la determinazione dell’indennità definitiva (le cosiddette “terne”), ricordandone le principali problematiche, descrivendone le fasi procedimentali, e fornendo una serie di indicazioni operative.

    Nella seconda relazione tecnica, ad opera dell’ing. Massimo Curatolo, Presidente della Commissione Estimo Immobiliare dell’Ordine degli Ingegneri di Roma, già capo area presso l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del Territorio, è stata spiegata la metodologia per punti di merito di valorizzazione dei terreni agricoli, descrivendo le caratteristiche dei principali listini di riferimento presenti sul mercato, e le metodiche per determinare valori puntuali partendo da intervalli di quotazione.

    Nella terza relazione tecnica, ad opera dell’ing. Antonio Iovine, Direttore dell’Osservatorio dei Valori Agricoli, membro della Commissione espropri di Roma, già dirigente dell’Agenzia del Territorio, sono state illustrate le tecniche elaborative dei Valori Agricoli Medi, secondo le originarie indicazioni ministeriali nella fase costitutiva delle Commissioni, adattate alla realtà attuale. L’ing. Iovine ha inoltre riferito dell’andamento del mercato immobiliare dei terreni agricoli rilevato dall’Osservatorio nazionale dei Valori Agricoli.

    Dopo la pausa pranzo, i lavori pomeridiani sono iniziati con i saluti dell’avv. Massimo Massella Ducci Teri, Avvocato Generale dello Stato, il quale ha tratteggiato i principali nodi critici dell’espropriazione per pubblica utilità nel rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini.

    La prima relazione pomeridiana è stata ad opera del pres. Salvatore Salvago, il quale ha completato il programma mattutino in ambito indennitario affrontando il tema delle cd. “riforme economico sociali”, comportanti la riduzione del 25% dell’indennità di esproprio, nonché la questione della compatibilità e sopravvivenza alla sentenza C.Cost. 181/2011 delle varie indennità aggiuntive previste dal Testo Unico Espropri. Nella seconda parte della sua relazione pomeridiana il pres. Salvago ha messo in luce le analogie e le differenze della situazione attuale della patologia espropriativa rispetto alla situazione precedente alla occupazione appropriativa, della fine degli anni settanta, e primi anni ottanta.

    È poi toccato al cons. Raffaello Gisondi, magistrato del TAR di Firenze, occuparsi degli aspetti dogmatici e dei riflessi pratici della cosiddetta “abdicazione rinunziativa” del proprietario alla proprietà del proprio immobile, conseguente all’azione risarcitoria, con i complessi scenari aperti dalla stessa. Ha poi trattato la restituzione del bene rimesso al pristino stato, e la riapprovazione tardiva dei progetti con ridichiarazione della pubblica utilità ad effetto sanante.

    A seguire, l’avv. Maurizio Borgo, Avvocato dello Stato, capo ufficio legislativo del Ministero della Salute, ha sviscerato la sentenza della Corte Costituzionale n. 71 del 2015 con cui è stata dichiarata inammissibile la questione di legittimità dell’articolo 42-bis del dPR 327/2001, illustrando i “paletti” posti dalla Consulta all’applicazione concreta dell’istituto dell’acquisizione coattiva.

    Il dott. Paolo Loro ha poi affrontato il tema dell’usucapione pubblica di beni illegittimamente occupati per opere di pubblica utilità, evidenziando i punti di congiunzione e di specialità tra la fattispecie oggetto di studio e la ordinaria disciplina civilistica, alla luce della giurisprudenza più recente.I punti più critici analizzati sono stati quelli della compatibilità dell’usucapione con il risarcimento del danno e della idoneità ad usucapire dell’illegittimo possesso.

    Infine il cons. Giulio Veltri, Consigliere di Stato, ha trattato il tema del risarcimento del danno e la possibilità e i limiti di accordi negoziali tra i privati e le amministrazioni occupanti.

    La partecipazione è stata folta e qualificata: il pubblico, proveniente da tutta Italia, composto da funzionari e dirigenti delle principali autorità esproprianti, da membri e segretari di commissioni provinciali espropri, da avvocati di primari studi amministrativisti, da avvocati dello Stato e degli enti territoriali, ha seguito con interesse e attenzione i lavori.

    La sala è stata riempita nonostante i tempi difficili, che hanno costretto molti funzionari a partecipare a proprie spese, in un contesto di drastico ridimensionamento degli investimenti nella formazione del personale da parte delle Pubbliche Amministrazioni.

    Salutiamo e ringraziamo tutti coloro che, nonostante le difficoltà, hanno voluto essere presenti. Siamo convinti di avere prodotto il massimo sforzo per riuscire ad offrire, in tempi non facili, una occasione di approfondimento di altissimo livello.

    Questo evento è stato dedicato da tutti noi a Stefano Benini