IL PIANO PARTICELLARE DI ESPROPRIO



Il piano particellare di esproprio. Implicazioni giuridiche, problematiche catastali e tecniche grafiche.

 
la sala


WORKSHOP

 

 

Il piano particellare di esproprio

 

 

Padova

Circolo Ufficiali - Palazzo Zacco

1 luglio 2004

 

 



Il 1 luglio 2004 si è svolto presso la prestigiosa sede del Circolo Ufficiali in Prato della Valle a Padova il workshop nazionale sul piano particellare di esproprio, organizzato da Esproprionline con il patrocinio della Provincia di Padova.

L’adesione è stata massiccia, tanto che sono stati esauriti i limiti di capienza della storica sala, e qualificata, avendo partecipato importanti enti e progettisti da ogni parte d’Italia, pubblici e privati.

 

Si è dibattuto dell’articolo 33 del dpr 554/1999, dell’articolo 16 del dpr 327/2001, delle conseguenze nella procedura espropriativa della  esatta identificazione delle aree dichiarate  di pubblica utilità, della necessità di una esatta quantificazione degli oneri di esproprio fin nel piano particellare e delle questioni connesse, delle modalità di modifica del piano particellare durante la realizzazione dei lavori, dei frazionamenti, di quando possono essere firmati dalle amministrazioni e di quando è opportuno e/o necessario redigerli in relazione all’andamento dei lavori e della procedura espropriativa delineata dal testo unico, delle diverse superfici nominali, reali e di digitalizzazione grafica-gaussiana, in relazione alla più corretta quantificazione degli oneri indennitari e delle aree occupande-espropriande.

 

Di estremo interesse sono stati gli approfondimenti di tecnica topografica, che hanno affrontato le complesse problematiche relative ai diversi processi di ricomposizione cartografica partendo da mappe vettorializzate ovvero rasterizzate, alla necessità di redigere planimetrie che tengano conto degli atti di aggiornamento delle mappe catastali, alle sovrapposizioni delle planimetrie di progetto agli aerofotogrammetrici, ai rilievi dello stato di fatto e alle mappe catastali con i debiti ancoraggi, alla corretta interpretazione dei dati del catasto urbano, alla mosaicatura dei fogli, e così via.

 

La elevata qualità degli interventi e del dibattito, pur senza avere avuto la pretesa di risolvere in una sola giornata tutti i delicati aspetti  delle questioni affrontate, può far affermare che il workshop di Padova ha rappresentato il punto dello stato attuale dell’arte sull’argomento.

 

Dopo il saluto e l’introduzione dell’ing. Ignazio Sidoti, presidente dell’ordine degli ingegneri di Padova e assessore  agli espropri e all’urbanistica dell’amministrazione provinciale, sono intervenuti, nell’ordine:

l’ing. Giovanni Fuggetti, direttore dell’ufficio provinciale di Padova dell’Agenzia del Territorio;

l’ing. Carlo Cannafoglia, direttore centrale della cartografia, catasto e pubblicità immobiliare  dell’Agenzia del Territorio, uno dei massimi esperti a livello nazionale in materia di cartografia e rilievo cartografico;

il dott. Paolo Loro, coordinatore scientifico di Esproprionline;

il geom. Angelo Roetta, responsabile dell’ufficio espropriazioni della Provincia di Padova;

il p.i.e. Daniele Sponga, funzionario di una nuova struttura societaria pubblica assegnataria delle espropriazioni per la Provincia di Belluno.


 

 
Giovanni Fuggetti, Paolo Loro, Carlo Cannafoglia
 
Daniele Sponga
 
Angelo Roetta
 
Palazzo Zacco