ASSERVIMENTO DE FACTO: IL GIUDICE AMMINISTRATIVO DISPONE DIRETTAMENTE LA COSTITUZIONE DI SERVITÙ COATTIVA

Ai sensi dell'articolo 2058, II comma, c.c., deve darsi luogo al risarcimento per equivalente monetario, e non a quello in forma specifica mediante riduzione in pristino e restituzione del fondo ai proprietari, quando l'eliminazione dell'opera pubblica sia eccessivamente onerosa, con conseguenze gravemente dannose per le collettività. Ciò a maggior ragione se la distruzione dell'opera sia di pregiudizio all'economia nazionale (art. 2933, II comma, c.c.). Il giudice amministrativo, nel giudizio risarcitorio da occupazione illegittima per un elettrodotto abusivamente realizzato su terreno privato, può accogliere domanda riconvenzionale di costituzione di servitù coattiva.

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