PIANO ATTUATIVO DECADUTO: SOPRAVVIVONO I VINCOLI CONFORMATIVI

Nell’ambito nelle aree soggette ad uno strumento urbanistico attuativo decaduto occorre distinguere a seconda che la disciplina pianificatoria riservasse la concreta realizzazione dell’opera pubblica o di interesse generale esclusivamente all’Amministrazione comunale oppure anche ad iniziativa privata o promiscua, in regime di economia di mercato e di convenzionamento. Nel primo caso, si deve qualificare il vincolo come preordinato all’espropriazione, con conseguente inedificabilità per l’intervenuta decadenza del termine di efficacia dello strumento attuativo, ai sensi dell’ultimo comma dell’art.4 della legge n.10 del 1977, poi trasfuso nell’art. 9 del d.P.R. n.380 del 2001 (testo unico dell’edilizia). Nel secondo caso, invece, se il pianificatore comunale avesse espressamente consentito la realizzazione dell’opera di interesse generale anche da parte dei privati, si sarebbe dovuto qualificare il vincolo come conformativo, con la conseguenza della non applicazione dei limiti previsti per le zone bianche.

 Per accedere alla consultazione di questa sezione, occorre essere abbonati. Alcuni contenuti sono consultabili anche previa registrazione gratuita: prova a registrarti.




Vai a :