L'AZIONE IN CORTE D'APPELLO PER LA DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE È POSSIBILE SE IL DIRITTO ALLA STESSA NON SI SIA PRESCRITTO

Rispetto alla domanda di determinazione dell'indennità di occupazione, il venir meno del presupposto per l'azione giudiziale costituito dal deposito della relazione di stima, in conseguenza della parziale dichiarazione d'illegittimità costituzionale della L. n. 865 del 1971, art. 20 pronunciata dalla Corte costituzionale con sentenza n. 470 del 1990, pur comportando ugualmente la possibilità di agire via autonoma dinanzi alla corte d'appello, non consente di ricollegare tale facoltà all'emissione del decreto di espropriazione: infatti, il diritto all'indennità di occupazione, che ha carattere autonomo rispetto a quello all'indennità di espropriazione, sorge per effetto dell'emissione del relativo decreto, e l'importo dovuto dev'essere calcolato in relazione a periodi di un anno e corrisposto al termine di ogni singola annualità, con la conseguenza che è da quest'ultima data che, in riferimento a ciascun periodo di detenzione del fondo, dev'essere fatto decorrere anche il termine di prescrizione.

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