IL CORRISPETTIVO DELLA RETROCESSIONE DEVE ESSERE OMOLOGO MA NON IDENTICO ALLA PREGRESSA INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE

Quanto ai criteri cui commisurare il prezzo della retrocessione, in relazione al quale della L. n. 2359 del 1865, artt. 60 e 63, stabiliscono soltanto che ove non sia pattuito amichevolmente tra le parti "deve essere determinato giudizialmente...", la giurisprudenza ha affermato il principio secondo cui il corrispettivo della retrocessione va, bensì, determinato sulla base degli stessi criteri legali applicati per il calcolo dell'indennità di espropriazione a suo tempo quantificata ma con riferimento al valore del bene al momento della pronuncia di retrocessione che attua il nuovo passaggio di proprietà ed attraverso una ricognizione ed una valutazione della sua attuale destinazione: esso deve essere, insomma, omologo alla pregressa indennità di espropriazione e non anche identico.

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